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PARTIGIANO

Nel 1942 Sergio Rossi, dopo aver ottenuto il diploma di insegnante delle scuole elementari, partecipa alla guerra.

Sergio soldato in YugoslaviaSergio soldato in Yugoslavia

Inviato in Jugoslavia dal 1942 al 1943, matura posizioni fortemente critiche sulla guerra voluta dal regime fascista e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 prende la decisione di rientrare in Italia: raggiunge quindi i genitori, sfollati a Cavallirio in Valsesia. Aderisce alla lotta partigiana nel marzo del 1944 arruolandosi nelle brigate Garibaldi della Valsesia il cui comandante era Cino Moscatelli (Rossi diventa partigiano combattente nel battaglione Rocco, poi nella Volante Loss).

Brevetto di partigiano rilasciato a Sergio dopo il 25 aprile 1945, firmato da Longo e altri dirigenti della Resistenza Brevetto di partigiano rilasciato a Sergio dopo il 25 aprile 1945, firmato da Longo e altri dirigenti della Resistenza

Nell’aprile 1945 le brigate Garibaldi, insieme con le altre formazioni, danno il via alla preparazione di un piano per l’insurrezione generale che avrebbe portato alla liberazione dei grandi centri urbani occupati dai tedeschi e dai fascisti. Sergio è comandante di plotone e si occupa delle comunicazioni e dei rifornimenti.

Liberazione di Milano, da "Il Monte Rosa è sceso a Milano", Einaudi, Torino, 1958Liberazione di Milano, da "Il Monte Rosa è sceso a Milano", Einaudi, Torino, 1958

Il 26 aprile 1945 i garibaldini sfilano per le vie di Milano tra una folla immensa e delirante, raggiungono piazza Duomo dove ha luogo un indimenticabile comizio. Nella fotografia da sinistra a destra: Aniasi, Taglioretti, Moscatelli, Secchia, Longo, Cascella. Sergio Rossi si trova sul camion.

(Notizie e foto di questa prima parte sono tratte da Il Monte Rosa è sceso a Milano, di Secchia – Moscatelli Einaudi, Torino, 1958)

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Fonte delle immagini: Archivio Sergio Rossi